Rischio di credito. L’incremento delle vendite non è sinonimo di sviluppo.

Negli ultmi 10 anni le grandi imprese hanno provveduto a ridurre e diversificare il proprio fabbisogno finanziario attraverso:

  • Coordinamento dei ritmi di investimento e cicli di generazione delle risorse,
  • Controllo sul capitale circolante netto (C.C.N.) al fine di generare CASH-FLOW = autofinanziamento,
  • Ottimizzazione della gestione finanziaria,
  • Miglioramento della posizione finanziaria con aumento di mezzi propri e ristrutturazione del debito.

Per contro le PMI hanno invece visto aumentare la propria dipendenza dal sistema creditizio a causa di :

  • Massicci investimenti per far fronte alla concorrenza,
  • Riduzione del controllo del C.C.N. = CASH FLOW negativo => cash drain
  • Soccombenza alle politiche delle grandi imprese e delle banche

Detto questo occorre non cadere nell’errore, purtroppo frequente tra i non addetti, di considerare l’incremento delle vendite un sinonimo di creazione di valore. Se è vero che la leva del credito commerciale spinge le vendite il conseguente effetto positivo sui margini aziendali non deve però essere eroso dai costi di gestione prodotti dall’incremento di credito aziendale.

Le imprese italiane investono circa un terzo delle proprie risorse per finanziare i clienti attraverso il credito commerciale e da ciò hanno spesso origine problemi, ritardi d’incasso e perdite su crediti che hanno prevedibili conseguenze negative sulle prestazioni complessive aziendali.

Il comportamento di un’ azienda, in fase di sviluppo commerciale, dovrebbe essere tale da accettare l’assunzione di un certo livello di rischi d’insolvenza. Ciò infatti è strettamente correlato all’obiettivo di aumentare la quota di mercato attraverso l’ampliamento numerico dei clienti e la massimizzazione delle quantità vendute. In questo contesto è del tutto fisiologico che si avviino rapporti commerciali anche con nuovi clienti dall’incerta solvibilità.

Per evitare però che i rischi assunti possano determinare il dissesto aziendale, anziché l’auspicato sviluppo, è necessario che l’azienda si sia dotata di un esperto in grado di gestire i rischi derivati dalla concessione di credito commerciale. Il suo apporto infatti sarà quello di valutare al meglio il rischio assunto, sia in funzione della marginalità della vendita sia in funzione della sostenibilità dell’operazione e per la propria impresa e per il cliente.

Premessa indispensabile di tale gestione del rischio è dunque una buona valutazione della clientela ex-ante ed una scelta oculata delle condizioni e modalità di pagamento.

 

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By | 2017-09-07T21:39:52+00:00 Agosto 11th, 2017|Categories: Rischio di credito|Tags: |0 Comments

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